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Ph. Campanile, Andrea Costa - Archivio Immagini APT Val di Fassa

Il Cuore Ladino delle Dolomiti di Fassa

Forse non tutti sanno che...

La Val di Fassa ancora oggi è culla di un patrimonio inestimabile di tradizioni linguistiche, storiche e culturali. 

I Ladini rappresentano, difatti, una minoranza etnico-linguistica significativa numericamente e culturalmente. La lingua ladina, nella sua variante fassana, viene difatti utilizzata a livello locale in famiglia, viene insegnata a scuola e, godendo dello status di co-ufficialità accanto all'italiano, è impiegata anche a livello burocratico.

La Val di Fassa è ricca di artigiani, veri e propri artisti che raccontano, attraverso le loro opere, storia e cultura di una valle, i cui abitanti sono parte integrante di un territorio che ha saputo mantenere e tramandare le proprie tradizioni.

Ancora oggi ogni centro della Val di Fassa ospita numerose botteghe artigiane dove gli scultori del legno trasformano gli anonimi tronchi in pezzi unici, creati interamente e mano. Maschere tipiche del Carnevale ladino, raffigurazioni sacre o di vita quotidiana, riempiono gli atelier degli scultori.

Il Museo Ladin de Fascia, raccoglie le testimonianze della storia dell’intera conca ladina, una storia che non resta chiusa tra le mura del museo, ma che al contrario si articola sull’intero territorio, con sezioni staccate come la Bottega del Bottaio a Moena, il Molino de Pèzol a Pera di Fassa e la Segheria veneziana a Penia.

Il carnevale ladino è una delle ricorrenze più suggestive della zona, un momento di festa per salutare l’inverno e prepararsi ad accogliere la bella stagione. Durante le mascherèdes sfilano per le vie dei paesi della vallata i personaggi del carnevale locale in uno spettacolo unico di maschere e colori che emoziona grandi e piccini. Le facere sono le tipiche maschere lignee realizzate interamente a mano dagli artigiani della Val di Fassa, pezzi unici testimoni di tradizioni secolari.

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